Come cominciare l’attività di Coaching
Nella mia esperienza di coach mi capita spesso di raccogliere dei dubbi e delle remore di quegli aspiranti coach che stanno studiando per diventare dei professionisti del settore; si tratta solitamente della paura di cominciare.
Sarò in grado di sostenere al meglio delle sessioni reali? Se non dovessi raggiungere l’obiettivo con il mio cliente? Saprò essere efficace? Quali situazioni mi si presenteranno di fronte? Da dove cominciare? Quali possono essere i primi clienti? e così via…
Queste domande più che legittime denotano innanzitutto un grande senso dell’etica professionale da parte di chi ci tiene a fare bene il proprio lavoro ed a produrre risultati positivi per i proprio clienti. Di contro questo atteggiamento di incertezza può compromettere la prestazione finale qualora sfociasse nella sfiducia.
Come fare allora ad essere fiduciosi in se stessi, nel cliente e nel risultato non avendo un’esperienza reale ancora vissuta?
Ci sono vari metodi per creare fiducia in se stessi ed un coach o un piennellista hanno gli strumenti per farlo. La sicurezza rispetto a qualcosa si acquisisce quando si ha almeno un’esperienza significativa positiva rispetto ad una determinata prestazione da mettere in atto. Ma se l’esperienza reale ancora non fa parte del nostro background, possiamo crearla ex novo. Il cervello infatti non fa differenza tra ciò che è stato realmente vissuto e ciò che è vividamente immaginato. Possiamo dunque aiutarci costruendo una serie di visualizzazioni in grado di dare input precisi al nostro cervello, tali da condurci ad uno stato di attivazioni di risorse che ci permetteranno di rendere al massimo del nostro personale potenziale.
Ma c’è anche un’altra strada percorribile. E’ la strada dell’esercizio, della pratica reale con altri che hanno lo stesso obiettivo. La forza di un team di persone unite da un unico obiettivo infatti è vincente anche in termini di apprendimento. I nostri gruppi di pratica si basano sulla volontà condivisa da parte di tutti di fare crescere ogni singolo componente e per questo motivo ci diamo feedback continui con la massima serenità.
Dopo la semina della conoscenza deve sempre seguire la buona pratica del contadino che si prende cura della piantina dalla nascita fino alla maturità, quando produce i frutti concreti del proprio lavoro. Coltivare la propria abilità richiede tempo, passione e costanza.
Sabato 4 ottobre 2008 è così partita la nuova iniziativa di PNL IN PRATICA, destinata a ripetersi ogni mese, per rendere un servizio a tutti quelli che, come noi, vogliono cominciare a spiccare il volo in questa splendida attività chiamata “coaching”.






